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De Jesu: “Stiamo lavorando perché non ci sia mai più un 26 dicembre”

Scontri Napoli Belardinelli

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’ , trasmissione in onda su Radio CRC, è intervenuto Antonio De Jesu, Questore della città di Napoli:

 

Tifosi napoletani a Milano? La decisione del Ministero degli Interni si basa su una valutazione attenta dei vari profilo di rischio.  Sicurezza negli stadi? Il progetto è già stato elaborato e al vaglio per il finanziamento. Noi abbiamo fortemente richiesto che il sistema di videosorveglianza si arricchisse con telecamere sui tornelli. Questo ci consentirà anche di avere un panorama di analisi e di video che ci consentirà di sviluppare indagini appropriate. Questa è un’ innovazione grazie alle Universiadi che permetteranno di adeguare molti centri sportivi. Sarà un evento internazionale e noi garantiremo adeguati servizi di sicurezza. Il sistema di videosorveglianza resterà e questo sarà importante. Il ministro Salvini vuole fortemente che la volontà e il desiderio di assistere ad incontri di calcio anche lontano dalla propria città venga garantito. E noi ci teniamo che questo evento venga svolto in serenità.

Noi investiamo molto in termini di risorse delle forze di Polizia, ma c’è bisogno di avere informazioni da parte delle tifoserie organizzate. Non sempre si riesce a farlo ad esempio a Milano sono arrivati con van, macchine etc e Videosorveglianza? È un sistema strutturato in forma digitale dà grandi informazioni soprattutto all’interno dello stadio. Lo stiamo già sta facendo con dei mezzi che il Napoli ci ha dato a disposizione, individuando soggetti che ad esempio accendevano fumogeni. È stato implementato anche il sistema di sicurezza intorno allo stadio. Questo supporto sarà davvero molto utile non solo per evitare tafferugli e per elaborare informazioni investigative. Altro 26 dicembre mai più? Assolutamente. Il questore di Milano avrà una buona visione informativa dei flussi e sicuramente i servizi saranno adeguati. Molto dipende anche dalle tifoserie di Napoli, che devono andare a Milano con l’obiettivo di godersi la partita. Non c’è più margine per atteggiamenti violenti. Non comprendo come dopo 12 ore di viaggio si possa coltivare l’idea di aggredire qualcuno o avere scontri con le forze di Polizia ”.

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