Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un’intervista alla RAI:
«Beh, sono stato un incosciente, perché ho pensato a un film dove non c’era una sceneggiatura. lo non ho mai fatto, in vita mia, un film che non partisse da una mia idea e che avesse una sceneggiatura di ferro.
Però è stata una continua emozione, perché partire da un fallimento e dire: “Vabbè, ma il Napoli non esiste più”.
“… In fondo avrei potuto chiamarlo anche con un altro nome, ma per rispetto a quello che aveva già compiuto, vincendo due scudetti con il grande Maradona, e per rispetto ai milioni di tifosi, io ho detto: “Vabbè, andiamo avanti con il Napoli”.
lo venivo dalla pallacanestro, non avevo mai giocato a pallone, quindi per me è stata un’esperienza straordinaria.
Piano piano, con grande umiltà , ho imparato che, in fondo, la mia linea continua, quella che mi ha sempre accompagnato nella vita, è guardare al futuro in maniera positiva.
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