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Fonseca: “Juve-Napoli è una partita entusiasmante per chi ama il calcio”

In diretta a “Un Calcio alla Radio”, trasmissione su Radio CRC è intervenuto Daniel Fonseca, ex calciatore di Napoli e Juventus, attualmente procuratore sportivo.

Queste le sue parole: Juventus-Napoli? È una partita entusiasmante per chi ama il calcio. Sono due potenze che sono quelle che negli ultimi anni hanno lottato per il campionato, che la Juve vince da 7 anni. Il Napoli può metterla in difficoltà con il suo gioco, con questi giovani che giocano davvero al calcio e che in ogni momento possono cambiare la partita.

Mertens o Milik? Sono tutti bravi. Sarà più bravo di me Ancelotti a capire chi deve giocare e chi sta più in forma. A me piace molto Milik che è il classico centravanti e fa sentire la sua presenza in area di rigore. Non è facile da fuori capire chi dovrà giocare. Ancelotti di certo cercherà di mettere in campo una squadra in grado di sorprendere la Juventus.

Il calcio italiano sta tornando importante? Nella mia epoca era tutto diverso. Con l’arrivo di Ancelotti e Ronaldo sta tornando maggiore qualità, che nell’ultimo periodo si era persa. Dispiaceva che altri fenomeni scegliessero altri campionati come quello inglese. In Italia c’erano campioni come Maradona, Careca che hanno reso grande il campionato italiano e tra gli italiani c’erano grandi giocatori come Baggio, Maldini, Ancelotti. Il problema è che in Italia manca il coraggio di lanciare i giovani. Io vado in giro a vedere giocatori italiani che sono una meraviglia. Poi li spediscono in serie D serie C. Mi chiedo come mai in Sud America esordiscono in serie A a 16 anni? Evidentemente hanno una mentalità diversa.Hanno il coraggio di aspettare i giovani anche quando sbagliano qualche partita. Vedere che Locatelli sia andato via, mi ha fatto piacere. Per me è uno dei più grandi talenti del calcio italiano e ha bisogno di giocare. Purtroppo in Italia manca il coraggio. Ovviamente non puoi fare una rosa di soli giocatori maturi serve il giocatore europeo.

De Arrascaeta può giocare in Europa? Io credo di sì. Nel Cruzeiro ha fatto la differenza. Lui era infortunato quando hanno giocato col Boca e la sua assenza si è sentita. De Arrascaeta all’Inter? No sinceramente non c’è stata la possibilità. C’erano altre tre squadre che lo seguivano.

Pronostico? Non lo so. Spero che sia un match divertente. Si confrontano due potenze vere e che hanno più qualità. Quelle che sicuramente arriveranno fino alla fine. La Fiorentina gioca bene e l’Inter sta crescendo piano piano. La Roma purtroppo sta facendo fatica. In Italia ci sarà una bella lotta. La più forte resta la Juve che ha tanta qualità e che sarà la squadra da battere. Hanno aggiunto un “ragazzino” come Ronaldo che fa trecento gol all’anno e hanno dato via il Pipita, che per me era un giocatore speciale perché è uno dei 4-5 bomber che sanno fare bene il ruolo del centravanti. La società della Juventus è troppo brava. Hanno più coraggio a decidere rispetto agli altri . Le qualità della rosa sono enormi. È difficile vincere contro la Juventus soprattutto nell’arco di un anno, forse per in partita secca sì, ma nel corso di un campionato hanno grande forza”.

 

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