Gennaro Gattuso, dopo l’1-1 della sua Lazio al Maradona ha ricordato i tempi del Covid, in cui allenava il Napoli: “Qui ho lasciato un pezzo do cuore” e la sala stampa applaude
Il tecnico calabrese ha ricordato con amarezza l’ultima partita della sua avventura azzurra, il pareggio contro il Verona che costò la qualificazione alla Champions League. Gattuso ha svelato alcuni retroscena relativi a quella giornata, raccontando anche della presenza del presidente Aurelio De Laurentiis nello spogliatoio e delle discussioni sui premi prima di una sfida decisiva: “Il dolore è uguale. La stagione era stata incredibile, abbiamo perso punti col Verona e meritavo di essere cacciato. Quella era stata una giornata particolare, sono successe un po’ di cose strane. La partita era importante, ma si è parlato di tutto tranne che di quella. Il presidente era venuto nello spogliatoio, si è parlato di premi… Invece non si è più fatto nulla. Quello è il rammarico più grande. Siamo arrivati scarichi, con la consapevolezza che era fatta. Sarebbe stato un successo incredibile, in quel momento lì per noi era come uno scudetto”.
L’allenatore della Lazio ha poi espresso tutta la propria emozione per il ritorno al Maradona, ricordando l’affetto ricevuto durante la sua esperienza napoletana. Gattuso ha sottolineato anche il dispiacere di non aver potuto vivere lo stadio pieno durante la sua permanenza sulla panchina azzurra, segnata dalle restrizioni legate alla pandemia: “Qui ho lasciato un pezzo di cuore, la gente mi ha sempre dimostrato affetto. Sono stato veramente bene, a mio agio, il rammarico più grande è quello. Ero geloso oggi, quando c’ero io non c’erano i tifosi a causa del Covid. È sempre uno spettacolo tornare qui”.
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