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Lorenzo Insigne: “Mi piace giocare a sinistra ma sono pronto a fare ciò che mi chiede Ancelotti”

Insigne Mertens Napoli Dimaro

Lorenzo Insigne parla del Napoli in un’intervista che è possibile leggere in versione integrale sul “Corriere dello Sport” oggi in edicola e della quale vi proponiamo un breve estratto. 

“Liverpool-Napoli? Questi stadi, queste partite, valgono come esperienza: l’atmosfera è fantastica e stavolta, incontrando il Liverpool, ci è anche passato per la testa che stavamo affrontando gli ultimi vincitori della Champions. Un 3-0 che ci dà sostanza, migliora l’umore.

Sono sfide che servono, che aiutano a crescere chi non ha avuto possibilità di viverle e arricchiscono ulteriormente chi invece ha già avuto modo di giocarne. Dentro rimane sempre qualcosa.

A sinistra mi piace, ma io sono pronto a fare ciò che chiede Ancelotti, sempre.

A Milik ho detto di stare tranquillo perché è vero che gli piace giocare per la squadra, ma è più attaccante e deve pensare a segnare. Al resto provvediamo noi.

Se noi stiamo bene mentalmente e fisicamente possiamo affrontare chiunque. Questo Napoli, questo gruppo è ancora più forte rispetto alla stagione scorsa.

Ancelotti è straordinario, ci fa sentire tutti importanti e sullo stesso piano. Se arriverà qualcuno sarà solo per migliorarci e per rinforzarci. E a chiunque venga al Napoli, Ancelotti farà capire che gli interessi collettivi saranno sempre prioritari rispetto a quelli personali.

Il mercato non è argomento che dovrei affrontare, c’è il club che ci pensa ed è giusto che sia così. I tifosi stiano sereni e restino sempre vicini al Napoli: anche se dovessimo restare quelli che siamo, sapremmo fare egualmente grosse cose.

Manolas ha capito subito i movimenti. Non gli mancano lo spessore e l’autorevolezza, che ha messo subito al servizio della squadra.

La Juventus ha cambiato allenatore, l’Inter, il Milan e la Roma anche: e allora penso che rispetto a questi club, il Napoli  parta in vantaggio. Ormai sono cinque, sei, per qualcuno anche sette anni che molti di noi giocano assieme. E allora io penso che si possa dire che ora siamo più vicini alla Juventus”.

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