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Marotta: “Il governo aveva ordinato le porte chiuse, poi un improvviso dietrofront”

Marotta inter

Beppe Marotta è intervenuto alla Rai tornando a parlare, esprimendo le sue considerazioni sulla scelta della Lega calcio.

 

“Lunedì il Governo ha chiesto a Figc e Coni ha chiesto di usare le porte chiuse alla luce del provvedimento del Ministero che precludeva ogni forma di attività agonistico. Giovedì è stato emanato il calendario delle gare a porte chiuse, sabato improvvisamente c’è stato un dietrofront senza confronti con l’assembea, che ha portato disagio ai club interessati e squilibrio competitivo all’interno della Serie A”.

E ancora: “La priorità oggi è tutelare la salute dei cittadini. Parlando da dirigente sportivo, dico però che in queste ultime scelte è stato usato un criterio logico che ci mette in difficoltà dal punto di vista del calendario. Sono preoccupato dalla possibile proroga del decreto ministeriale fino all’8 marzo per le Regioni interessate. Mi chiedo come si possa gestire già il prossimo turno di campionato. Serve un criterio univoco, sta a noi uomini di sport rendere il calendario competitivo di Serie A senza mutarne il rinvio”.

Il rinvio di Juve-Inter?
“Si doveva decidere prima di rinviare le gare di questo week-end. Farlo così all’ultimo crea un problema, che però riusciremo a superare”.

Interisti arrabbiati?
“Dobbiamo rispettare la decisione della Lega, nonostante – ripeto – si dovesse prendere prima. L’importante è rispettare tutti i tifosi, è impensabile che la sfida tra Inter e Sassuolo possa giocarsi a porte chiuse. Questa è la mia più grande preoccupazione”.

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