Serie A

Milan, per le sanzioni Uefa la proprietà chiede aiuto a Fininvest?

Clamorosa l’ipotesi fatta stamane dalla Gazzetta. Yonghong Li starebbe pensando il clamoroso contatto con Fininvest.

 

Nonostante i tanti milioni spesi in estate è stata una stagione difficile per il Milan, che ha mancato la qualificazione in Champions League (deve ancora conquistare quella dalla porta principale in Europa League, ndr) e ora aspetta le sanzioni della Uefa per il mancato rispetto del fair play finanziario. Il massimo organismo del calcio europeo, a campionato concluso, comunicherà al Milan se stavolta accetterà la richiesta di settlement agreement, ma anche quali saranno le inevitabili sanzioni. A partire dalla multa.

Come dichiarato spesso da Fassone, in casa rossonera sperano che la mano della Uefa non sia troppo pesante, ma secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport la multa, di circa 15-20 milioni, sembra essere scontata: un terzo della somma sarebbe da pagare subito, mentre l’altra verrebbe versata solo nel caso in cui non ci fosse il rispetto del settlement agreement. Una sanzione che farebbe male alle casse del Milan e così il quotidiano rosa ipotizza che Yonghong Li potrebbe chidere di condividerla con la vecchia proprietà, una linea peraltro anticipata in parte dallo stesso Fassone, che ha spesso sottolineato come il procedimento sia stato aperto per la gestione del triennio precedente all’avvento dei cinesi.

Difficile che Fininvest accetti questa condivisione, visto che Yonghong Li, acquistando il club, ne ha ‘acquistato’ anche i debiti, ma in ogni caso al momento si parla solo di ipotesi. In ogni caso sembra ormai inevitabile un sacrificio sul calciomercato: partità almeno un big (Donnarumma e Suso in pole), mentre, sempre secondo la Gazzetta, Gattuso vorrebbe trattenere a tutti i costi Cutrone, Romagnoli, Biglia, Bonucci e Calhanoglu: la spina dorsale da cui ripartire.


Fonte: premiumsporthd

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