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Napoli-Sampdoria: un primo assaggio di quello che vuole Ancelotti

Elmas Napoli Sampdoria

Per il Napoli di Ancelotti la partita di ieri è stato un primo assaggio di ciò che cerca il mister in questa stagione; qualità nel possesso e buon gioco capace di creare pericoli.

La partita di ieri tra Napoli e Sampdoria si può dire che sia stato il primo manifesto di ciò che cerca Ancelotti dai suoi uomini. Un possesso palla di qualità capace di creare tanti pericoli all’avversario e geometrie veloci per permettere ciò.

La prima al San Paolo però è stata anche la partita di Eljif Elmas, che ha fatto vedere di cosa è capace a centrocampo con le sue qualità personali. Tutto questo al netto di una difesa ancora da registrare del tutto. La Sampdoria, nonostante il 2 a 0, non esce con tutte le ossa rotte ma di sicuro Di Francesco dovrà rivedere ancora qualcosa.

Lozano-Mertens dall’inizio per il Napoli

Con Allan a riposo per il centrocampo e Manolas per la difesa, Ancelotti propone Elmas titolare dall’inizio e Maksimovic al fianco di Koulibaly. In attacco spazio al duo completamente inedito Lozano-Mertens, con Fabian Ruiz in mezzo insieme al macedone e Callejon-Zielinski nelle rispettive zone di competenza ai lati. Conferma per Di Lorenzo a destra, Mario Rui sulla sinistra.

Per Di Francesco e la Sampdoria invece un 3-4-1-2, con Caprari dietro Quagliarella e Rigoni; difesa a tre composta Ferrari, Murillo e Regini mentre la linea di centrocampo vede i due terzini Bereszinsky e Murru ai fianchi di Ekdal e Linetty.

Solito 4-4-2 per il Napoli, con Elmas che si fa notare a centrocampo

Nonostante il rotondo 2 a 0 degli azzurri sulla Sampdoria, la partita è stata combattuta. Questo perché per il Napoli c’è ancora una fase difensiva da registrare per bene e ciò vuol dire ancora qualche problema quando gli avversari attaccano o ripartono.

Piccola nota dolente, sottolineata dal fatto che Maksimovic dopo neanche 10′ di partita prende un giallo per evitare la ripartenza di Quagliarella. Il fatto di non aver preso gol, comunque, aiuta prendere fiducia, dopo i sette incassati in due giornate. Detto ciò, centrocampo quasi inedito quello proposto da Ancelotti per il Napoli con Elmas e Fabian Ruiz al centro.

Il macedone si è subito fatto trovare pronto alla prima da titolare, facendo emergere quelle che sono le sue capacità: buona interdizione ed ottima capacità di palleggio, qualità unite alla capacità di inserirsi quando serve. Ancelotti ha messo in campo con il solito 4-4-2 che diventa una sorta di 4-2-2-2 in fase di possesso.

Sul piano tattico infatti Callejon sulla destra e Zielinski sulla sinistra si sono accentrati spesso per lasciare campo a Mario Rui e Di Lorenzo sulle fasce. Questo ha portato a molte azioni pericolose sviluppate dalle fasce, da cui nasce il gol del 1 a 0 di Mertens, con Lozano che trova proprio sulla destra Di Lorenzo che serve Mertens. Il belga, insieme al messicano, cercano sempre di proporsi in profondità per creare pericoli alla difesa doriana.

Questa disposizione lascia comunque spazio alla Sampdoria, che soprattutto con le ripartenze crea più volte occasioni pericolose. Meret però si fa trovare pronto quando occorre, in particolare su Rigoni. Gli azzurri propongono un bel gioco nel primo tempo, ma complici anche alcuni errori in fase di possesso si espongono più volte alle ripartenze della Sampdoria.

Situazione che migliora nel secondo tempo, dove si vede il Napoli che vuole Ancelotti. Con il pallino del gioco in mano, gli azzurri costruiscono sempre azioni offensive pericolose e belle da vedere; ciò che vuole il mister. Un aiuto arriva anche dal centrocampo, con Elmas che sale in cattedra e Ruiz che entra con un’altra testa in campo. Spagnolo, tra l’altro, autore anche di alcune giocate sopraffine.

Se nel primo tempo la Sampdoria di Di Francesco è stata capace di impensierire seriamente il Napoli, nel secondo questo non succede ed anzi deve quasi soccombere alla qualità azzurra dei secondi 45′. Gli azzurri pressano sulla trequarti avversaria, disturbando sempre i tentativi doriani di impostare. Un pressing offensivo che favorisce anche il secondo gol di Mertens, con assist del neo-acquisto Llorente.

Dopo il 2 a 0 la squadra di Di Francesco non riesce più a creare come prima ed il Napoli crea alcune occasioni per trovare anche il 3 a 0, di cui le più importanti con Insigne e Callejon sul finire della partita.

Qualità nel palleggio per il Napoli e gioco bello da vedere

Con Elmas e Fabian Ruiz a centrocampo il Napoli si è garantita una qualità non indifferente nel palleggio. Manovre offensive veloci e belle da vedere, con il macedone che metterà in difficoltà Ancelotti nelle scelte. Se sul piano offensivo non c’è nulla da dire, quello che rimane da rivedere è la fase difensiva.

Ci sono ancora alcuni errori, soprattutto dei singoli, e una squadra messa in campo così rischia di essere molto esposta alle ripartenze avversarie. Ancelotti di sicuro ci penserà, in particolare ora che martedì ci sarà il Liverpool al San Paolo ma ci sarà anche un Allan in più.

La via comunque è tracciata: proporre gioco di qualità cercando di ridurre al minimo i rischi ed essere il più pericolosi possibili. Se Elmas conferma le sue qualità, poi, potrebbe trovare molto spazio per tutta la stagione.

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