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Napoli-Udinese: azzurri distratti, si ritrovano e vincono meritatamente

Napoli Udinese Analisi Tattica

Una vittoria tutt’altro che scontata, data la pericolosità dell’Udinese; dopo un primo tempo pieno di disattenzioni, il Napoli nel secondo si ritrova e vince.

Una partita a due facce quella del Napoli. Un primo tempo dove gli azzurri sono stati molto disattenti, che ha portato al pareggio i bianconeri di Nicola, molto pericolosi in attacco. Nel secondo tempo però gli azzurri escono fuori e chiudono la partita con ordine.

Le scelte di Ancelotti e Nicola

Tutti e due gli allenatori optano per il 4-4-2 come modulo. Ancelotti deve fare a meno di Fabian Ruiz a causa della febbre; affianco ad Allan troviamo Zielinski, con Younes sulla fascia sinistra. Inoltre, a causa di un grave infortunio durante il primo tempo, c’è anche il subentro di Meret per Ospina.

Nicola conferma tutti gli interpreti che erano stimati fino a poche ore prima, e come detto prima l’unico cambio riguarda il modulo. In attacco le due punte sono Pussetto e Lasagna, con le linee di difesa e centrocampo a quattro e Mandragora spostato proprio su quella difensiva.

Primo tempo come predetto: Napoli ad attaccare, ma Udinese brava a ripartire

Un primo tempo che ha visto giocare Napoli e Udinese come ci si aspettava; gli azzurri imporre il proprio gioco ed i bianconeri ad aspettare nella propria trequarti e ripartire. Questo ha creato non pochi problemi agli uomini di Ancelotti.

Gli azzurri hanno cercato di attaccare più spesso sulle fasce, dato che i tagli al centro di Zielinski sono più sporadici; molto proficua la coppia sulla sinistra formata da Ghoulam e Younes, che creano i maggiori pericoli per la difesa dell’Udinese. Proprio da lì, con l’aiuto di Mertens che fornisce l’assist, nasce il gol di Younes che si improvvisa Insigne.

L’Udinese comunque non ci sta, e si rende protagonista di qualche ripartenza molto pericolosa e rimane con lo stesso atteggiamento. Poco dopo il primo gol il Napoli ha l’occasione, su calcio d’angolo, con Koulibaly servito da Milik, che però tira addosso a Musso. Il secondo gol, firmato da Callejon, nasce da un’altra azione sulla sinistra. Ma ciò non ferma i bianconeri, che cominciano a giocare la propria partita in svantaggio di due gol.

Il primo gol dell’Udinese nasce da una ripartenza, vicino alla propria area di rigore; Sandro si libera del pressing, trova Fofana che imbuca per Lasagna e l’attaccante, anche se stecca il tiro, trova il gol. In questa azione non c’è solo la capacità dei bianconeri di ripartire, ma anche diversi errori nell’atteggiamento difensivo del Napoli, soprattutto da parte di Allan.

Il pareggio arriva nelle stesse circostanze, con l’Udinese che riesce a ripartire ancora una volta e a sfruttare qualche calo di attenzione da parte degli azzurri. Il primo tempo si chiude con il risultato di 2 a 2.

Nel secondo tempo si ritrova il vero Napoli

Il secondo tempo comincia con Meret al posto di Ospina, dato l’infortunio alla testa. L’Udinese ha un altro piglio e si rende pericolosa nella trequarti degli azzurri, mentre il Napoli cerca di creare i problemi sulle fasce con Mertens che si allarga spesso.

Poco dopo 10 minuti c’è il cambio Younes per Verdi, ma il terzo gol degli azzurri nasce su calcio d’angolo: Callejon mette una palla al centro ad uscire e Milik colpisce di testa tenendo la posizione. Con questo gol il Napoli ritrova un po’ dell’attenzione persa e comincia a non soffrire troppo le ripartenze dell’Udinese.

La fiducia ritrovata nel Napoli si vede anche da come gioca la partita dopo il terzo gol; Allan che recupera la lucidità che aveva un po’ perso nel primo tempo ne è l’emblema. Ritornano gli attacchi a pieno regime, questa volta sulle fasce e proprio dalla destra Mertens si accentra e trova l’angolino basso della porta per il quarto gol.

L’attaccante belga si sblocca dopo quasi 3 mesi di digiuno: una bella liberazione. Da qui nasce di nuovo un Napoli un po’ disattento, che concede di nuovo qualche pericolosa ripartenza ai bianconeri. In questo modo Pussetto si trova da solo davanti a Meret, che però spara alto.

Il Napoli si rende ancora una volta pericoloso davanti a Musso, con Zielinski che segna ma il gol è annullato per fuorigioco; si arriva alla fine della partita senza nessun vero pericolo per gli azzurro, dato che i bianconeri mollano sul piano fisico e mentale.

Il ritorno di “Ciro” Mertens

Questa partita segna il ritorno al gol Dries Mertens, ed oltre al gol fornisce anche ben due assist ai compagni. Una partita perfetta per l’attaccante belga. Al netto di qualche disattenzione di troppo in difesa ed in generale in tutta la fase difensiva, il Napoli porta a casa una buona vittoria dopo due pareggi.

Vittoria confermata soprattutto nel secondo tempo, dove non ha più rischiato come nel primo tempo; Nicola e l’Udinese dovranno lavorare molto sulla difesa, dato che in attacco si può dire che sono stati abbastanza pericolosi.

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