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RILEGGI IL LIVE (CON FOTO) – Hamsik presenta la sua autobiografia: “Orgoglioso di aver dedicato la mia carriera al Napoli. Cederei la fascia a Insigne se mi garantisse lo Scudetto”

Hamsik

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, presenta, da Castel Volturno, la sua autobiografia, intitolata “Marekiaro”.

 

 

                          

15.11 Termina la conferenza stampa di Marek Hamsik.

“Sottotitolo del libro Napoli a vita? Può essere, ho sempre detto che tengo tantissimo a questa maglia, ma non posso dirlo con certezza. Tuttavia, sapete quanto ami la città e sono orgoglioso di aver dedicato la mia carriera al Napoli.

Fa male vedere la Nazionale così, ricordo da ragazzo la finale dei Mondiali del ’94 contro il Brasile e spero l’Italia possa tornare presto a quei livelli. Mi piacciono molto altri sport, il tennis, il ciclismo, il padel. 

Sono contento che i miei figli siano già iscritti a scuola calcio, devono continuare così, spero che almeno uno dei due possa avere una carriera da professionista: sono nati qui a Castel Volturno, sono anche loro figli del Napoli. Cerco di dedicargli più tempo possibile, quando posso li accompagno a scuola e vado a prenderli.

Io spero che il prossimo capitano sia Lorenzo Insigne: è un napoletano che tiene tanto a questo popolo, un simbolo della città. Sarebbe bello se fosse lui il Capitano Futuro. Bruscolotti cedette la fascia a Maradona per lo Scudetto? Noi non abbiamo Maradona (ride, ndr), ma se Lorenzo mi garantisse lo Scudetto al 100%, sarei disposto a rinunciare alla fascia.

Ho solo bellissimi ricordi legati ai tifosi, i loro applausi fanno sempre piacere. Il tifoso napoletano non ha bisogno di spiegazioni né di appelli: sicuramente saranno allo stadio, perché per loro è importantissimo, e noi li aspetteremo lì.

Su di me si è detto tanto, ma sicuramente qualcosa di nuovo i lettori lo troveranno: spero possa piacere a tutti, dai piccoli ai grandi, senza differenze.

Mi piacerebbe visitare Napoli, ancora non ho avuto modo di conoscerla appieno, perché ovunque vado c’è sempre qualche tifoso, e nel mondo dei cellulari è sempre difficile nascondersi. Questo gruppo può diventare quello più compatto e bello con cui ho giocato: è cambiato poco e possiamo fare davvero bene.

I cori contro Napoli? Sono episodi difficili da contrastare e francamente non capisco questi cori e non li capirò mai, sono inutili e fanno solo male. Noi calciatori dobbiamo essere un esempio, perché milioni di persone ci guardano, quindi bisogna avere un comportamento giusto, soprattutto quando sei un idolo per i bambini: ecco perché sono una persona molto seria, bisogna essere educati. Il futuro? Non so ancora, credo di avere ancora qualche anno da calciatore, poi mi dedicherò alla mia scuola calcio in Slovacchia”.

Gol più belli? Quello al Milan, quello alla Juve in finale di Coppa Italia, non saprei dire gli altri, spero di farne altri. Le partite più belle sono quelle in Champions ma in generale quelle che vinci: sono momenti belli.

Momento più brutto? Ce ne sono stati, Firenze è quello che fa più male, ma ce ne sono stati altri. Fa parte del gioco, ma siamo professionisti e dobbiamo guardare immediatamente avanti. Dobbiamo lavorare sull’approccio alla gara, non è possibile partire in svantaggio: speriamo di cambiare già sabato con la Fiorentina, perché non sempre si riesce a ribaltare il risultato.

La vittoria della Coppa Italia è un ricordo bellissimo, mentre quella di Firenze dello scorso anno fu un momento brutto, ma nel calcio può capitare.

Dal primo giorno ho sentito subito l’amore dei tifosi. Più resto qui, più la gente mi ama, sento il loro calore ed è una cosa bellissima, che non capita a tutti e io sono orgoglioso di questo rapporto con la città. Il nuovo ruolo? Ci vuole un po’ di tempo ma le cose stanno andando bene, ci sto lavorando e spero di migliorare sempre più.

La parola passa al protagonista, Marek Hamsik: “Mi è stato più facile aprirmi con Maurizio De Giovanni e Monica Scozzafava. Quando arrivai non sapevo cosa mi aspettasse, ma ho capito subito che si trattava di una società e di un popolo che al calcio tengono davvero. Sicuramente dispiace per la partita di Firenze dello scorso anno, ma è andata come è andata e ci teniamo a far bene, non solo sabato con la Fiorentina ma per tutto l’anno. Il sogno rimane lo stesso, perché la società lo merita”.

Parla Monica Scozzafava: “Marek si è aperto dal punto di vista umano e spero trasparisca dal libro. Marek non è molto loquace ma la sua timidezza è apparente perché ha un grande carattere. Nel libro viene raccontata anche la famosa telefonata con Ancelotti che lo ha convinto a restare. Ritengo sia un libro molto interessante perché racconta la vita di un calciatore, ma soprattutto quella di un uomo”.

Ci tengo a ringraziare Marek per averci aperto la sua anima e averci fatto entrare dentro di lui per raccontare le sue vicende personali e professionali e ringrazio anche il Napoli che da subito ha creduto in questo progetto editoriale. Ma ringrazio anche Monica Scozzafava ed anche Maurizio De Giovanni, assente quest’oggi, che ha sposato da subito la nostra idea”.

14.40 Nicola Lombardo da il via alla conferenza stampa, dando la parola proprio a Peccatori.

14.30 Vengono testati i microfoni: tra pochi minuti ci sarà l’ingresso di Hamsik.

Sarà presente anche Stefano Peccatori, Direttore Generale di Mondadori Electa.

 

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