Primo Piano

RILEGGI LIVE – Napoli-Liverpool, Ancelotti: “Il Napoli può essere tra le protagoniste”

Napoli Liverpool Conferenza

Termina la conferenza stampa di Carlo Ancelotti, accompagnato da Llorente, per Napoli-Liverpool. Di seguito tutta la conferenza.

Gentili lettori di 100×100 Napoli, buon pomeriggio. Tra poco partirà la diretta testuale della conferenza stampa di Carlo Ancelotti, con Fernando Llorente, alla vigilia di Napoli-Liverpool. Domani partirà l’edizione 2019/20 della Champion’s League per il Napoli, con la sfida ai reds; al San Paolo si prospetta il pienone.

  • Fernando Llorente e Carlo Ancelotti arriveranno in sala stampa alle ore 16:00.
  • I due sono arrivati in sala stampa.

Liverpool campione d’Europa, cosa rappresenta per voi questa sfida?

Ancelotti: “Un buon test, ci confrontiamo con la migliore squadra d’Europa. Partita a punteggio pieno in Premier, difficile ma eccitante questa sfida.

L’anno scorso ci fu la sorpresa Maksimovic, ce ne sarà qualcuna per domani?

A.: “Noi non vogliamo snaturare la nostra identità e la nostra idea di come vogliamo giocare. L’anno scorso abbiamo difeso molto bene e l’aspetto difensivo è importante, ma poi c’è la qualità dei giocatori che abbiamo; se vuoi vincere la devi dimostrare.

Ancelotti, come sono cambiati i suoi pensieri rispetto alla sfida dello scorso anno?

A.: “Il Liverpool è cresciuto perché le vittorie gli hanno dato più certezze e più conoscenze; la stessa cosa vale per il Napoli, anche senza le vittorie. Sarà una partita combattuta e speriamo con lo stesso risultato dell’anno scorso.

Llorente, se Ancelotti ti chiede un consiglio, cosa gli diresti?

Ad Ancelotti nulla, anche perché è un allenatore che sa cosa fare. Dobbiamo fare una partita perfetta e fare un grande calcio, perché sono fortissimi. Quando prendono palla e partono e fai errori, loro te la fanno pagare.

Per il Napoli sarà una partita attendista o propositiva?

A.: “Mi aspetto una partita da parte di una squadra che sa quando giocare e quando difendere per ripartire. Non deve preoccuparsi di controbattere l’avversario ma cercando di imporre la propria qualità.

Come si sta adattando Lozano in questo primo periodo?

A.: “Lozano è un ragazzo umile ed intelligente e ha mostrato solo in parte, dato che è da poco qui. Credo che farà benissimo, proprio per la sua umiltà e generosità.

Fernando, cosa hai trovato di speciale qui a Napoli?

Llorente: “Prima di tutto il calore della gente. Pazzesco, appena arrivi te lo fanno sentire; adesso non vedo l’ora di fare goal per ricambiare questo affetto.

Mister, chi parte favorito e perché?

A.: “Di solito i campioni d’Europa sono i favoriti. Parte il Liverpool favorito perché è campione d’Europa.

Ancelotti, dov’è migliorato il Liverpool in quest’ultimo anno?

A.: “Sono migliorati nella confidenza in se stessi e la propria conoscenza. Tutti i movimenti che fanno lo fanno automaticamente, sono favoriti per la Premier League perché è una grande squadra.

Agnelli disse che gli allenatori incidono per il 20%. Tra due giganti della panchina, come si fa la differenza?

A.: “Gli allenatori possono solo non fare danno, dato che ci sono due tipi per me: quelli che distruggono e quelli che non incidono. Spero di fare parte del secondo gruppo.

Llorente, 100 giorni dalla finale. Quali sono le tue emozioni?

Llorente: “Si ho ancora il desiderio di vendicare quella finale, ma vogliamo dimostrare che siamo anche ai livelli del Liverpool.

Sulle scelte di Napoli-Sampdoria.

A.: “La rosa è molto competitiva in tutti i reparti e credo che si può competere in tutti i fronti. Ora c’è questo gruppo da superare, duro, ma l’obiettivo finale è quello di passare il turno. Possiamo farcela a non ripetere come successo l’anno scorso.

Llorente, tu hai giocato con il Tottenham. Si può ripetere quello che ha fatto con il Napoli?

Llorente: “Sicuro si può ripetere, dobbiamo giocare partita per partita. Le altre rivali sono meno conosciute, ma sono forti. Se ti va male e perdi una partita, dopo diventa ancora più difficile.

Che ruolo può avere il Napoli in questa Champion’s? Quale è il ricordo più intenso con il Liverpool?

A.: “Il ricordo più intenso è legato a quelli con il Milan. La finale persa nel 2005 e poi quella vinta nel 2007. Giocare ad Anfield è sempre un’emozione unica proprio per l’ambiente.

Il ruolo del Napoli in questa Champion’s è quello di voler essere una delle protagoniste. Il cammino dipende da tanti fattori; non possiamo pensare a dove arrivare in questa stagione, deve superare il gruppo e poi si vede.

Koulibaly e Van Dijk sono i due centrali più forti del momento?

A.: “Sono tra i più forti, ce ne sono altri ma entrambi sono nella lista dei più forti.

Fuori da Anfield il Liverpool appare più “umano”; può essere una cosa da sfruttare?

A.: “Il fattore Anfield incide molto per il Liverpool, spero che il fattore San Paolo incida per il Napoli. Speriamo di essere all’altezza; credo che rispetto all’anno scorso sono molto più solidi anche nelle partite fuori casa.

Fernando, ti piacerebbe l’etichetta di uomo Champions?

Llorente: “Mi piacerebbe aiutare sempre la squadra, sarebbe importante, migliorando ad ogni partita. Ho tanto ancora da migliorare.”

La conoscenza reciproca chi può favorire?

A.: “Il fatto di conoscerli pesa molto, ma entrambi ci conosciamo bene e quindi si pareggia. Vediamo se ci saranno sorprese dal punto di vista tattico, ma quando provi una sorpresa, fai una cosa che conosci poco e quindi bisogna stare attenti. Il rischio è che possa essere controproducente”. 

Il risultato è importante in queste partite?

A.: “Il risultato è molto importante, ma non è tutto. La delusione che non siamo riusciti a passare il girone nonostante i risultati, ha pesato su tutto il resto della stagione.

Gli scontri tra Conte e Sarri può favorire il Napoli per la corsa-scudetto?

A.: “Si deve considerare il campo. Il campo dice che l’Inter è avanti e la Juventus ha subito una piccola impasse, ma alla fine ha fatto un pareggio e due vittorie. Io credo che il calcio italiano, con Napoli, Juventus, Inter e Atalanta sia molto competitivo in Champion’s. Possono tutte e quattro passare il turno.

Teoricamente è così; l’anno scorso non eravamo favoriti sulla carta e per poco non ci siamo riusciti.

Anno scorso finali tra inglesi, ma nessun allenatore inglese. Questa cosa è collegata?

A.: “La Premier ha portato diversi allenatori ad andare in Inghilterra. La differenza non è solo per gli allenatori stranieri, ma anche per il grano.

Il Liverpool ha diramato quel comunicato per i tifosi. Cosa ne pensa?

A.: “Napoli è una bella città, anche da vivere e non è pericolosa. Le persone sono disponibili e i tifosi inglesi si possono godere la città, ma dappertutto ci sono persone ignoranti.

Un bene affrontare subito il Liverpool?

A.: “Non credo cambi qualcosa, se vai bene passi se non lo fai non passi. Llorente può essere utile, è un ottimo attaccante ma si rischia di confonderlo. Nonostante sia molto alto è un calciatore, non solo un testatore.

  • Conferenza stampa terminata.

Comments

comments

Ultimi Articoli

To Top