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A tutta tattica: Napoli-Sampdoria

Domenica ore 15.00 al San Paolo la sfida tra Napoli-Sampdoria e quella tra due tecnici dall’assetto tattico molto simile.

 

 

Napoli-Sampdoria è la sfida tra Sarri e Giampaolo, due tecnici saliti alla ribalta per le loro idee tattiche simili e, almeno fino ad ora, vincenti. Un sistema di gioco che ha il possesso palla alla base del suo funzionamento, ricerca del fraseggio collettivo e movimenti studiati in modo maniacale. Il 4-3-3 del Napoli vedrà in campo i titolarissimi: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Insigne, Mertens, Callejon. Giampaolo risponderà con il 4-3-1-2: Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez; Quagliarella, Caprari. Unico dubbio in casa blucerchiata, la presenza di Zapata, uno degli ex (assieme a Strinic, Quagliarella e Regini) che sta tentando il recupero da un affaticamento muscolare.

Tanto movimento, pressing a tutto campo e ripartenze veloci dopo aver bloccato l’azione del Napoli sul nascere marcando insistentemente Jorginho, queste le armi con cui Giampaolo può far prevalere il suo gioco su quello del collega. Chiaramente il tutto senza scoprirsi troppo ed evitare di essere presi d’infilata dagli attaccanti del Napoli. La presenza di Insigne in campo e non di Zielinski concede al Napoli un regista in più per ovviare proprio al lavoro che Ramirez farà su Jorginho, in più, accentrandosi spesso, il numero 24 napoletano potrà creare spazi sulla corsia di sinistra per gli inserimenti di Hamsik e Mario Rui. La retroguardia doriana dovrà tenere altissima la concentrazione per i continui inserimenti di Hamsik che potrà sfruttare gli spazi creati dalle uscite di Mertens.

Proprio l’atteggiamento delle due difese sarà fondamentale per l’andamento della partita, agendo molto alte ed in linea con la tendenza a tenere il pallone come riferimento e non gli attaccanti avversari. La velocità di Caprari e di Quagliarella potrebbe essere pericolosa, così come quella del tridente partenopeo.

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