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Zola: “Dispiaciuto per quanto accaduto al Napoli, Rino può riportare l’equilibrio perduto”

L’ex calciatore del Napoli, Gianfranco Zola, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. 

Ha vinto Boris Johnson in modo pesanteela Brexit a questo punto è realtà.
«Io sono sempre stato contrario. Sono convinto che gli svantaggi supereranno gli aspetti positivi. I Brexiter dicono che all’inizio sarà un po’ dura, ma poi splenderà il sole. Vedremo».

A Napoli il meteo è a rischio: esonerato Ancelotti dopo il passaggio agli ottavi di Champions League e squadra affidata a Gattuso.
«Sono molto dispiaciuto perché sono legato al Napoli e alla città. Vista da lontano, mi pare che la situazione sia precipitata per mancanza di equilibrio: meno gol segnati rispetto agli ultimi anni e più gol incassati. Tradotto, maggior fragilità. Il Napoli non gioca male, ma i numeri sono peggiorati».

La questione del ritiro e il braccio di ferro proprietà-giocatori non hanno aiutato Ancelotti.
«Non ho mai condiviso i ritiri punitivi. Bruciano energie mentali, innervosiscono, spesso scaricano i calciatori.

Dopo l’esonero diversi giocatori hanno scritto sui social messaggi di ringraziamento e di riconoscenza nei confronti di Ancelotti.
«Uno delle migliori qualità di Carlo è creare empatia negli spogliatoi. Non ho mai pensato che avesse perso il controllo della squadra».

Reja, Mazzarri, Benitez, Sarri, Ancelotti: il presidente Aurelio De Laurentiis sposa grandi allenatori e poi divorzia.
«È fatto così, ma gli va riconosciuto il merito di aver riportato il Napoli ad alti livelli».

Ora tocca a Gattuso.
«Rino può riportare l’equilibrio perduto in questi primi mesi della stagione».

Com’è stato l’anno vissuto al fianco di Maurizio Sarri?
«Difficile, ma eccezionale a livello professionale».

Perché difficile?
«Sarri ha una personalità forte, lavora molto e ha un’alta opinione delle sue idee. Nell’ impatto con la realtà inglese non è stato facile convincerlo ad usare metodi diversi».

E perché eccezionale?
«La pianificazione del lavoro, la cura dei dettagli nella preparazione della gara e lo studio accurato degli avversari sono stati un enorme insegnamento».

Il suo contributo?
«Ho cercato di aiutarlo a relazionarsi con la cultura inglese. Non solo io: anche Bertelli, Gotti e Cudicini, gli uomini che si sono aggiunti al suo staff»

Le ha detto grazie quando è andato via?
«Non ha detto grazie a nessuno, ma lui è fatto così. E’ un uomo molto riservato».

Il suo avvento alla Juventus è un cambiamento epocale per un club che ha sempre considerato il risultato la priorità numero uno.
«Sarri può portare la Juve in una nuova dimensione. L’esperienza al Chelsea lo aiuterà parecchio».

Mourinho al Tottenham: altra bella storia.
«È una nuova sfida per lui e una grande opportunità per il club. José è intelligente. e mi piace molto nel suo privato».

Il Leicester ci sta regalando un’altra bella storia.
Il Leicester non è una favola, ma una realtà. Non si vincono otto gare di Premier per caso».

Il Cagliari è il Leicester d’Italia.
«Anche il Cagliari è una certezza. Il club sta sostenendo progetti interessanti: il museo, e le
iniziative sociali. La presidenza onoraria di Gigi Riva è una splendida notizia»

L’Italia dove può arrivare all’europeo?
«Mancini ha già ottenuto un risultato importante: ha riportato entusiasmo intorno alla nazionale. La squadra gioca bene. Roberto ci sta portando nel futuro»

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