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Christillin: “Quella del Napoli è una bella storia in campo e fuori. Festeggiamenti eccessivi? I napoletani hanno voglia di celebrare un momento importante ma rispettando le regole“

evelina christillin

Nell’edizione odierna de ‘Il Mattino’ ha parlato il manager Evelina Christillin.

«L’atmosfera di Napoli è magni- ficamente contagiosa»,

A Napoli alla vigilia della possibile partita scudetto ma non allo stadio: perché? «Parto nel pomeriggio per Roma. Racconterò a “90° Minuto” sulla Rai il sabato e la domenica del villaggio. Emozioni pure».

Come si trova qui una juventina doc?
«Magnificamente bene, come ho detto al sindaco
Manfredi e al prefetto Palomba. E non soltanto
perché ho grandi amici come Mario Martone, che avevo voluto allo Stabile.
Non puoi non essere coinvolto da questa attesa. L’altro giorno un tassista, mentre mi accompagnava a Capodimonte, mi ha mostrato striscioni e bandiere sul Ponte della Sanità spiegandomi che in ogni quartiere sono state organizzate collette per gli striscioni, le bandiere, le gigantografie dei calciatori. E questo colpisce una piemontese poco incline agli entusiasmi. Si coglie una gioia naturale e partecipata. A Napoli c’è una sola squadra, la città è compatta nella sua passione: non tieni per questo o quello, con i relativi risvolti polemici. Questa identità fa sì che Napoli rappresenti il Napoli e viceversa. L’aspetto del coinvolgimento emotivo non riguarda solo me, una tifosa juventina che ha maggiore abitudine a vedere gli scudetti e che ha assistito a un altro genere di festeggiamenti dopo i campionati vinti. Ho ascoltato i discorsi di turisti americani e tedeschi, tutti affascinati da questa sana follia collettiva».

Eccessiva?
«No. I napoletani hanno voglia di celebrare un momento importante ma rispettando le regole per la sicurezza di tutti. Nessuno si è lamentato dei divieti previsti nel piano di ordine pubblico e questo perché la festa deve essere condivisa dalla intera città. Trentatré anni sono tanti, è il primo scudetto per migliaia e migliaia di tifosi del Napoli: comprensibile e giustificato questo tipo di approccio».

Lo scudetto torna a Napoli e al Sud dopo lunghissima attesa. «Ne sono contenta, quella del Napoli è una bella storia in campo e fuori. Spalletti guida uno splendido collettivo e c’è una società che con il presidente De Laurentiis ha saputo tenere i conti a posto e con il direttore sportivo Giuntoli, dopo aver ceduto tanti giocatori, ha realizzato colpi importanti come quello di Kvaratskhelia. Bisogna coniugare gli aspetti tecnici e amministrativi per ottenere un grande risultato come quello del Napoli. Il mio cuore è e sarà per sempre bianconero, ovviamente anche in una stagione dove sono state prese autentiche bastonate».

 

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