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Dott. Canonico: “Ritorno Osimhen? Prudenza dettata dalle sue sensazioni”

Il responsabile dello staff sanitario del Napoli Dott. Raffaele Canonico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

“Abbiamo effettuato la tac di controllo a Victor Osimhen con i professori Tartaro e Santagata. Da un punto di vista medico e biologico il ragazzo sta molto bene. Contenti dell’esito della tac. Dal punto di vista osseo ha recuperato bene. Il giocatore può allenarsi con il gruppo, abbiamo modellato la maschera con una ricostruzione in 3D anche con indicazioni che ci ha dato Osimhen con dei punti di scarico che danno una sicurezza psicofisica all’atleta. Osimhen porterà questa maschera per almeno un mese e mezzo.

La prudenza è dettata dalle nostre, ma soprattutto dalle sue sensazioni. Quando lui ci segnalerà la sua predisposizione al contatto noi saremo pronti per dargli delle valutazioni mediche sul suo ritorno in campo. Lui è rimasto fuori 16-17 giorni per trauma cranico, ora parliamo di un ragazzo fermo dal 21 novembre. Vanno riadattatati una serie di schemi atletici.

Insigne? Abbiamo fatto ieri un’ecografia ed oggi una risonanza, ha avuto un piccolo trauma distorsivo all’adduttore breve della gamba destra. In un paio di settimane dovrebbe recuperare. Lorenzo ha sempre risposto bene agli infortuni muscolari. La prognosi è questa.  I tempi sono quelli sono quelli per un infortunio ad un muscolo abbastanza tranquillo. Siamo fiduciosi, ha già iniziato la riabilitazione e nei prossimi giorni lo rivaluteremo.

Lozano ieri ha fatto un tampone di controllo in Messico, speriamo si sia negativizzato ma dobbiamo attendere. Negli altri casi di positività è inutile fare tamponi ogni giorno. Abbiamo fatto a tutti la dose booster a quelli che potevano farla. Ho letto tante inesattezze in merito.

Il mio parco pazienti è fatto da giovani sani e super controllati. Il virus circola, il vaccino ci tutela dagli effetti gravi della malattia, è una variante che cambia caratteristiche. L’attenzione deve sempre essere alta, dobbiamo sensibilizzare al vaccino anche le fasce giovanili”.

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