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Garcia: “Osimhen uscito arrabbiato? Ha ragione. Come ho detto ai giocatori: se un giorno siete stanchi guardate in basso verso lo Scudetto e capite cosa potete fare”

Dopo la vittoria contro il Sassuolo, l’allenatore del Napoli Rudi Garcia ha parlato ai microfoni di Dazn.

Rudi Garcia ha esordito: “Osimhen uscito arrabbiato? Ha ragione. Abbiamo vinto, abbiamo 6 punti, non abbiamo sofferto e non abbiamo perso gol. Ma sul piano offensivo dovevamo fare meglio. Ma per segnare devi prendere la porta, che è stato il nostro problema di stasera. Avremo centrato lo specchio non più del 20% delle volte. Natan ha bisogno di tempo, è arrivato ora dal brasile, è giovane e non parla la lingua. Deve mettersi dentro e lo sta facendo. Lo vedo meno timido dall’inizio. Ho comunque Juan Jesus e Ostigard tra cui scegliere. È stato difficile ma alla fine ho scelto l’esperienza di Juan, e sta facendo molto bene. È un giocatore di qualità e un leader di questa squadra, riconosciuto come tale”.

Ancora: “Dal minuto 30 al 45′ abbiamo lasciato troppo palla a loro, pur soffrendo poco. Peccato per Raspadori. A tutti capita di sbagliare un rigore, sfortunato per il palo all’inizio. Il rigore lo ha lasciato Osimhen: questo dimostra che è un grande attaccante che non pensa solo a lui, ma alla squadra”.

L’allenatore del Napoli ha proseguito: “Kvara ha avuto una preparazione molto spezzata. Ha saltato 12 giorni di allenamenti. Ha ripreso una settimana dopo con i Nazionali. Avrà fatto 2 settimane di preparazione su 5. Non era pronto a partire titolare, ho pensato di metterlo a gara in corso con gli avversari stanchi. Ma ora è tornato e sta bene. Il ruolo di Raspadori? È un giocatore offensivo. Può giocare dove vuole dietro la punta. Trequartista, esterno, seconda punta, mezzala. Non ha solo doti offensive, ma lavora anche tanto sulla squadra”.

Infine, Garcia ha concluso: “Raspadori non è un giocatore che può stare con i piedi sulla linea. Deve entrare nel gioco, in area con Osimhen. Per Kvara stessa cosa. Deve aspettare palla in fascia per puntare 1 contro 1, ma deve anche fare altro per essere imprevedibile tatticamente rispetto al suo difensore. Come ho detto ai giocatori: se un giorno siete stanchi guardate in basso verso lo Scudetto e capite cosa potete fare”.

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