Editoriale

Napoli, l’arma segreta(?) che tutti conoscevano

“Noi dipendiamo sempre dai calciatori mai il contrario”.Spalletti lo precisa prima di Napoli-Lazio, in effetti in campo ci vanno i giocatori ma la gestione che ne fanno gli allenatori ha un peso importante.

Il calciatori del Napoli, adorano giocare palla a terra per esaltare le proprie qualità tecniche, è impresso nel loro DNA. Avere quest’alternativa è un’opportunità che può rivelarsi decisiva, per sopperire all’assenza forzata di Osimhen.

Il campo ha dato molte risposte a Spalletti che manifestava una certa prudenza all’idea di cambiare i codici di gioco. È rimasto sorpreso anche lui dall’interpretazione perfetta data in campo dai suoi ragazzi.

Quanto siano state vere o, piuttosto, enfatizzate, a favore di telecamere, la prudenza iniziale e la sorpresa finale, difficile stabilirlo. In fondo, si sa il calcio è bugia.

Contano però i fatti e la storia di questo gruppo racconta la predilezione per un certo tipo di gioco, soprattutto, da parte dei protagonisti storici. In fondo, i calciatori sono sempre giocatori e in campo vogliono divertirsi, far vedere quanto sono bravi ed esaltare le proprie qualità.

Il Napoli non è una parvenu nel famoso condominio, ha sempre abitato in un attico o super attico, con vista Serie A ed ha pagato i millesimi, attingendo dal patrimonio di tecnica e qualità accumulato negli anni.

Bisogna solo superare l’ultimo gradino, il più faticoso e la spinta definitiva potrebbe arrivare proprio dalla duttilità, la qualità che, forse, non sapevano di avere.

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